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Il sogno: non solo inconscio

Pubblicato il 01/11/2016


Anima mia,
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni ti accoglierà.

(...)

nazim hikmet

Dal momento in cui Freud lo definì “la via regia per l’inconscio”, il sogno ha rappresentato un capitolo importante non solo per la psicanalisi, ma per la psicoterapia in genere.
Decifrare l’intreccio di simboli e dei significati porta il paziente e il terapeuta a scoprire quel “contenuto latente” – desiderio rimosso secondo Freud – la cui conoscenza segna un momento di importante consapevolezza di sè.  Questo almeno nella visione classica: l’emergere dell’inconscio, la sua interpretazione e comprensione si traduce per il paziente in consapevolezza e risoluzione dei sintomi, come ansia e depressione.
Più recentemente Fosshage, esponemnte della psicanalisi contemporanea, ha raccolto i principali lavori di ricerca (oltre a condurne lui stesso) sull’argomento. Il risultato del suo prezioso lavoro è che oggi sappiamo molto di più sulle funzioni del sogno nella nostra vita. Ecco alcuni esempi:
  • sappiamo che svolge un’importante funzione di apprendimento: più impariamo e più sognamo (Greenberg, Perlman 1993);
  • il sogno ha una funzione di problem solving: durante la notte continuiamo ad elaobrare informazioni che non abbiamo finito di assimilare durante la veglia. Forse il vecchio consiglio: “dormici su” è sensato, dopotutto;
  • sappiamo anche che duarante i sogni andiamo a consolidare il materiale della nostra memoria permanente (Palombo 1978);
  • da molte ricerche si coglie l’importanza che ricopre nella regolazione dell’umore (Kramer 1993);
  • sappiamo che il sogno aiuta a mantenere, a regolare e ad accrescere l’autostima (Fosshage 1996);
  • ha un ruolo importante nella regolazione dell’equilibrio emotivo: se durante il giorno abbiamo vissuto della rabbia che è rimasta inespressa, durante la notte “metteremo in scena” la rabbia in qualche sua forma, con il tentativo di esprimerla questa volta.
Da queste consapevolezze, favorite dalla ricerca, oggi il sogno rapprensenta uno strumento che riesce ad essere psicoterapeutico, anche oltre la già importante conoscenza di sè.
 
 
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Commenti pervenuti

In data 18/11/2016
sabri ha scritto:
“I sogni sono stracci di nuvole, scomposti e inconsistenti. Sono la mia consolazione e il mio tormento. Mi fanno sentire vivo, capisci? Vivo come non sono mai stato.”

Dacia Maraini, La bambina e il sognatore.