Questo sito utilizza i cookies, anche di terze parti. Per continuare a navigare sul sito è necessario accettare l'utilizzo dei cookies.
Ti invitiamo a leggere la Cookies Policy.

In order to improve user's experience this site uses cookies. To keep on browsing the site you must accept cookies
by pressing "Accetto" button here on the right. More info on Cookies Policy page (italian).
 

Analisi Transazionale

 

Dott. Riccardo Baroffio e Dott.ssa Monica Anoja

 
L'Analisi Transazionale viene ideata dallo psichiatra e psicoanalista americano Eric Berne, proponendosi come scuola, nell'ambito dell'orientamento neopsicoanalitico, verso la fine degli anni '50 del secolo scorso.
Berne ha descritto il funzionamento intrapsichico (dell'individuo) e interpsichico (tra individui, relazionale), fondendo insieme concetti psicoanalitici classici e input cognitivisti.
Il nome Analisi Transazionale indica chiaramente qual è l'oggetto principale di questa teoria: la Transazione, cioè lo “scambio” che si verifica tra due o più individui che comunicano. Più precisamente, con Transazione, si vuole intendere qualsiasi scambio avvenga tra le persone, dal silenzio al dialogo, da gesti d'affetto a manifestazioni aggressive in vario grado.
Anche all'interno del singolo individuo si verificano “transazioni”, ossia scambi, utili o disfunzionali. Questa “comunicazione interna” si verifica tra gli aspetti della struttura della personalità, che sono stati individuati, riconosciuti nell'esperienza clinica e chiamati Stati dell'Io: Genitore – Adulto – Bambino. Gli Stati dell’Io sono definiti come un insieme coerente di pensieri, comportamenti ed emozioni e la coerenza, di ciascuno di questi insiemi, sottolinea l'indissolubile relazione che esiste tra ciò che si pensa e ciò che si sente e quindi, inevitabilmente, tra questo e ciò che si fa.
Lo stato dell'io Bambino, in particolare, è in stretta e costante comunicazione con lo stato Genitoriale, e rappresenta le “orme” dell'infanzia, che sopravvivono nella vita successiva. In tale “memoria” rientra la programmazione, che spesso interviene automaticamente e inadeguatamente nel presente, confondendo il “qui e ora” con il “lì e allora”.
 
L'Analisi Transazionale, che presenta una struttura razionale, semplice e duttile, è andata progressivamente caratterizzandosi come una metodologia psicoterapeutica, sia individuale sia di gruppo, interessata non solo ai conflitti intrapsichici e/o alle carenze riscontrabili nella struttura dell'Io, ma anche, e soprattutto, a ciò che nelle loro relazioni gli esseri umani costruiscono, si rappresentano e condividono. Importanza fondamentale, quindi, viene riconosciuta alla relazione psicoterapeutica, quale esempio del mondo relazionale del soggetto che, nel contesto di terapia, può osservare le proprie caratteristiche comportamentali e riconsiderarle, laddove lo desideri. Il metodo utilizzato si pone, infatti, l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dello Stato dell'Io Adulto nel qui e ora, con lo scopo di poter effettuare cambiamenti e scelte efficaci per il raggiungimento delle proprie mete (dal “controllo del sintomo” alla “ridecisione del proprio copione”, ossia il piano di vita che ogni persona si scrive nell'infanzia, e che contribuisce a determinare gli accadimenti della propria esistenza).
 
Ciò che caratterizza l'approccio Analitico Transazionale è l'attenzione alla persona, alle sue risorse e alle sue possibilità di essere protagonista, nella situazione terapeutica, del suo destino. Tale considerazione si ritrova, all'interno della pratica clinica, anche nella contrattualità, riconducibile ad un atteggiamento di base del terapeuta che, riconoscendo le capacità del paziente, costruisce con lui le linee del percorso terapeutico.